"È inutile che si fanno campagne di promozione della destinazione, accordi con tutti i comuni del Montefeltro e oltre, quando non sussistono i fondamentali per essere raggiunti: i trasporti pubblici".

Un “piano Marshall” per il settore turistico della Repubblica di San Marino.

La Federalberghi chiede al governo un piano Marshall per sostenere il settore turistico della Repubblica di San Marino nella fase post-coronavirus. “La situazione dei flussi turistici nel mese di giugno 2020 risulta fortemente compromessa dalle condizioni di limitazione della mobilità sul territorio italiano ed europeo e dalle misure di distanziamento che scoraggiano fortemente la propensione della gente a intraprendere viaggi o periodi di vacanza -

Esposte le misure più importanti per il rilancio e il sostegno  del comparto turistico e di San Marino Capitale, considerando non solo le attività commerciali, ma anche le esigenze dei residenti del centro storico.

È quanto fatto dalla Federalberghi di San Marino durante il confronto odierno con la segreteria di Stato per il Turismo e l’Ufficio di Stato per il Turismo.

La nuova associazione di categoria sammarinese, attraverso una nota, "ringrazia per la disponibilità riservata e riscontra una sostanziale identità di vedute sui programmi e i provvedimenti necessari per lo sviluppo dell’economia turistica del Paese". 

“L'esigenza di creare una nuova associazione non è contro qualcuno ma vuole accrescere il valore di ciò che è stato fatto finora” così il Presidente della neonata Federalberghi, registrata a San Marino il 2 dicembre 2019. Riccardo Vannucci, che è stato per sei anni presidente USOT, parla della necessità che ha portato all'istituzione di una associazione che rappresenti solo alberghi: sette le strutture finora, più 4 dimore storiche  “Gli obiettivi - dice - sono di dare impulso all'importanza degli alberghi nella destinazione San Marino, perché lo sviluppo del turismo coincide con la ricettività degli alberghi. Aumentare le permanenze ed aumentare e riqualificare la ricettività”.

La nuova associazione si contraddistingue per il rispetto all'ambiente e si fa portavoce anche delle istanze degli abitanti del centro, visto che le dimore storiche sono proprio abitazione che i cittadini trasformano in attività ricettive: “Occorre lavorare su una diversa raccolta dei rifiuti, sulla ripopolazione del centro storico, per non lasciare vuote residenza o case. La capitale deve cambiare” Ma le altre associazioni storcono il naso, anche se per il momento non si sbottonano: “ dividersi è assurdo, in una situazione come quella attuale” si lascia sfuggire in via ufficiosa il direttivo di Usot che durante una lunga riunione oggi ha partorito il documento delle priorità de settore, che finirà presto sul tavolo del neo Segretario Federico Pedini Amati. Le cui affermazioni in aula consiliare erano proprio legate alle eccessive divisioni del settore.

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